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Edoardo Marchioro

Persona

pittore

Schio, Vicenza / , Brescia


Biografia   

Entrato all'età di diciotto anni alla Scala come allievo di Sala, e successivamente di Rota, Songa e Parravicini, nel 1913 preparò le scene di Traviata e Tosca per il Teatro Dal Verme e nel 1914 le scene de I Mori di Valencia per l'Arena di Milano. Divenuto scenografo alla Scala nel 1921, ben presto venne chiamato presso i principali teatri italiani e non solo, al Teatro Regio di Torino, al Comunale di Bologna, al Teatro Reale dell'Opera di Roma, al Teatro di San Carlo di Napoli, a New York e a Buenos Aires. Sue le scene per la prima di Fra Gherardo di Pizzetti e de Il Re di Giordano.
Particolare rievocatore degli ambienti verdiani e pucciniani, ottimo realizzatore delle scene altrui, ottenne un significativo successo con la realizzazione scenica dei bozzetti di Ludovico Pogliaghi per il Nerone di Boito. Fu inoltre apprezzato come pittore, dedicandosi alla pittura di paesaggio.

fonte: Olga Jesurum


EDOARDO MARCHIORO SCENOGRAFO

Nato a Schio nel 1882, Edoardo Marchioro abbandonò diciottenne, il “Premiato Laboratorio Fotografico” del fratello Emilio, per recarsi a Milano, dove fu benevolmente accolto fra i “ragazzi di bottega” dal pittore Vittorio Rota, allora scenografo al Teatro alla Scala.

Autodidatta, diventò in seguito costante collaboratore del famoso Angelo Parravicini; nel 1913 vi fu il debutto personale al Teatro Dal Verme e da allora ebbe inizio la sua brillante carriera di scenografo al Teatro alla Scala: anni di intensa attività e di brillanti realizzazioni. A lui Arturo Toscanini volle che fossero affidate le scene del “Nerone” di Arrigo Boito.

La mattina del 27 marzo del 1935, mentre tornava nel suo Veneto per allestire alcuni spettacoli all’arena di Verona, un tragicdo incidente d’auto all’altezza di Brescia, gli tolse la vita.

fonte: facebook.com/pg/Edoardo-Marchioro

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Documenti: iconografie