
Contenuto / Corrispondenza
Lettera di Carlo Clausetti a Giacomo Puccini
Milano
Valcarenghi Renzo (mittente)
Clausetti Carlo (mittente)
Puccini Giacomo (destinatario)
Puccini Bonturi Elvira (soggetto menzionato)
Robuschi (soggetto menzionato)
Trascrizione
Milano li 31 Maggio 1922
Illustre M° Comm. Giacomo Puccini
TORRE DEL LAGO
(Viareggio)
Il nostro Sig. Carlo Robuschi, per incarico della preg/ Sig. Elvira, ha potuto ieri sera a tarda ora parlare col Rag. Riva della Reale Assicurazione., proprietaria della Casa di Via Gesù. - Egli ha dichiarato che il Consiglio d'Amministrazione aveva deciso - dopo la pubblicazione del R. Decreto N°477 - di elevare l'affitto a L. 20.000.-, ma, per una deferenza speciale al M° Puccini, sia come vecchio inquilino, sia come grande artista che colle sua presenza onora la casa dove abita, il Rag. Riva ottenne già la riduzione da L. 20000.- a L. 15.000.-.
Quanto alla tarda notifica dell'aumento il Rag. Riva osserva che il R. Decreto N°477 del 27 Aprile 1920 ha valore e può essere applicato cinque giorni dopo la pubblicazione di tale Decreto nella Gazzetta Ufficiale del Regno e cioè dal 2 Maggio 1920; perciò nel settembre 1920 la Reale Compagnia Assicurazioni poteva approfittare di tale Decreto, senonchè sopravvenendo il Decreto N°331 del 5 Aprile 1921 che prorogava al 1° Luglio 1922 tutti i contratti di locazione e permetteva ai proprietari solamente un aumento del 30% la Reale Compagnia si limitò ad elevare del 30% l'affitto del Comm. Puccini.
Nel Maggio 1922 e cioè prima del 1° Luglio 1922 la Reale Compagnia di Assicurazioni comunicò l'aumento da L. 5706,15 a L.15.000.-, a partire dal 20 Settembre 1922, trovandosi il Comm. Puccini compreso in tutte le 3 categorie del R. Decreto 477, e cioè:
- paga un affitto superiore a L. 4000.-
- possiede almeno un milione -
- ha un reddito superiore alle L. 50.000.- annue -
tutto ciò accertato alle varie Esattorie dove il Comm. Puccini paga le Imposte dirette.
Ciò premesso la Reale Assicurazione Incendi non intende assolutamente ribassare di un centesimo l'affitto fissato in L. 15.000.-.
(2 - M° Puccini
Per una deferenza al Comm. Puccini può fare una investitura di non oltre 3 anni per tale canone d'affitto.
La preghiamo di prendere nota di quanto sopra e di farci conoscere per quale numero d'anni (non superiore a tre) Ella intende rinnovare il contratto sudd/.
In attesa del piacere di leggerLa, Le presentiamo, illustre Maestro, i nostri più distinti saluti.
G. RICORDI & C.
I GERENTI
Renzo Valcarenghi
Carlo Clausetti